Dall'Italia in Romania per la cure odontoiatriche


ODONTOIATRIA IN ROMANIA
IMPLANTOLOGIA

La sostituzione dei denti persi comporta il coinvolgimento degli elementi contigui alla mancanza, spesso sani.
In alcuni casi le condizioni non permettono di ottenere protesi fisse, e si è costretti a ricorrere ad apparecchi 'mobili', che vanno rimossi e puliti dopo ogni pasto.
L'implantologia consiste nel posizionamento chirurgico di strutture cilindriche in titanio all'interno dell'osso nelle sedi corrispondenti alle mancanze, che verranno usate come 'radici artificiali'.

Questo ci permette di non coinvolgere i denti contigui né con preparazioni che ne compromettano l'integrità né usandoli come appoggi per ganci o attacchi che molto spesso ne riducono la stabilità. Nella grande maggioranza dei casi, inoltre, si possono ottenere protesi fisse, che non devono essere rimosse e possono essere pulite come se fossero denti naturali.
 
Gli impianti possono essere posizionati in qualunque momento: sia subito dopo l'estrazione che a distanza di anni, a patto che lo spessore residuo dell'osso sia sufficiente a garantire stabilità.
Esistono comunque tecniche chirurgiche avanzate che consentono l'uso degli impianti in pressoché tutte le condizioni ossee.

Il titanio è un metallo caratterizzato da un'alta tollerabilità, tanto che è comunemente usato nella produzione delle protesi ortopediche.
Non esiste il rigetto, che è la reazione verso un tessuto organico biologicamente attivo, come avviene nei trapianti d'organo: il titanio non stimola alcuna reazione immunitaria da parte del tessuto ricevente, viene anzi 'osteointegrato', inglobato cioè dall'osso con un processo che richiede dai quattro ai sei mesi a seconda della sede di inserzione.

L'intervento chirurgico viene effettuato ambulatorialmente in anestesia locale ed è del tutto indolore.
Il dolore postoperatorio è assente, tanto che la normale attività lavorativa può essere ripresa immediatamente o al massimo il giorno successivo.

Dopo dieci o quindici giorni la gengiva è guarita e gli impianti sono invisibili, al di sotto di essa. Così restano per tutto il periodo necessario all'integrazione, più breve per la mandibola poiché questa ha un osso più consistente rispetto al mascellare superiore.

DOPO L'INTERVENTO
DOPO 10 GIORNI
Prima di posizionare gli elementi protesici si attendono sei mesi per l'arcata superiore ed almeno quattro mesi e mezzo per l'inferiore.
Al momento opportuno, dopo una piccola anestesia, il chirurgo effettuerà una apertura sulla gengiva ed esporrà la testa dell'impianto sul quale verrà avvitato un moncone metallico come supporto per i vari tipi di protesi.

SI SCOPRE L'IMPIANTO
SI POSIZIONE LA VITE DI GUARIGIONE
LA GENGIVA DOPO 7 GIORNI
Le controindicazioni alla terapia implantologia sono quelle comuni a tutte le procedure chirurgiche: episodi patologici gravi recenti come infarto miocardio, epatite in atto, gravidanza in corso, stati di alcolismo o tossicodipendenza.
Sarà buona norma avvertire l'odontoiatra se si assumono abitualmente farmaci, in modo che la terapia possa essere aggiustata, se necessario, nei giorni immediatamente precedenti l'intervento.
Le complicanze riguardano il 4% dei casi, nei quali non avviene l'osteointegrazione e l'impianto viene espulso.
Ciò capita generalmente nei due mesi successivi all'intervento ed è un processo indolore.
Dopo due o tre settimane si può procedere al posizionamento in quella sede di un nuovo impianto.

Il successo della terapia dipende in modo decisivo dalla collaborazione del paziente. Sarà necessario effettuare una radiografia panoramica delle arcate dentarie e, in alcuni casi, una TAC maxillo-facciale col metodo Dentascan. In casi particolari è possibile ricavare, da una apposita elaborazione della TAC, un modello stereolitografico dell’osso, che ci guidi nella progettazione dell’intervento. Sarà necessario assumere una dose di antibiotico e una di antinfiammatorio per sei giorni, iniziando da quello precedente l'intervento. Nella prima settimana dopo l'impianto è preferibile non fumare e non bere alcolici, non masticare sulla ferita e pulire regolarmente con lo spazzolino gli altri denti evitando di traumatizzare la zona operata. Continuare così anche nelle settimane successive, curando di avvertire tempestivamente l'odontoiatra nel caso si noti una qualsiasi alterazione nella zona, o si percepisca dolore o pulsazione. Dopo la protesizzazione sarà necessario pulire regolarmente i denti con spazzolino e dentifricio dopo ogni pasto, e almeno una volta al giorno usare il filo interdentale per evitare l'accumulo di placca sugli elementi di ponte e sui colletti degli impianti, sciacquando poi la bocca con collutorio. Il rispetto di queste semplici norme è garanzia per mantenere in buona salute le gengive e quindi gli impianti per lungo tempo. La durata del lavoro dipenderà dall'applicazione e dall'impegno quotidiano nell'igiene orale.